DONNE, UOMINI, SEGRETI E PAURE: QUANDO IL CUORE VA IN BLACK-OUT

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“…Asseconderò ogni tua perversa inclinazione,

proverò ad interpretare ogni tuo malumore,

sarò pronta accanto a te quando verrà il momento,

quando il tempo ti restituirà quello che hai dato…”

Ho ricevuto due confessioni importanti grazie a questo blog, due ragazze che chiedevano delucidazioni riguardo un loro stato d’animo: come sempre, c’entra l’amore, come ci fa sentire e a cosa può portare. Di certo questo non è un angolo tipo “Posta del cuore” e di sicuro sono l’ultima persona in grado di risolvere i problemi della gente…ma se leggendo queste righe chiunque sarà in grado di trarne un po’ di conforto, be’…la mia parte l’avrò fatta, non solo per voi, ma anche e soprattutto per me stessa.

Non entrerò nei particolari, quelli sono preziosi e di chi li vive, non riporterò spezzoni dei messaggi o delle risposte, ma mi limiterò a dare un parere che trae spunto dalle mie esperienze; senza ombra di pregiudizio o dita puntate contro, o pulpiti da cui acclamare quella o quell’altra strategia di comportamento.

Perché ragazze, le strategie, in amore, sono una cazzata. 

O perlomeno, lo sono laddove i presupposti per una storia siano solidi. Tutti ormai sappiamo che l’amore, quello sano, amplifica il nostro raggio di emozioni e non lo costringe ai diktat del singolo: l’amore sano abbraccia ogni sfaccettatura dell’altro e ne accarezza i limiti, l’amore vero ti dice: “ ok, va tutto bene; anche i tuoi spigoli, non ti chiederò di smussarli, ma di aiutarmi a sfiorarli senza urtarli, in modo che né io, né tu potremo farci del male”.

Così non sembra essere per F.,  bella, giovane e piena di vita, innamorata del suo ragazzo, che però ha un figlio con un’altra e una testa da Peter Pan riuscito male. Lui va, torna, poi scappa, ed ogni volta che lo fa è per l’estrema gelosia di lei (a suo dire!)…lei che non lo lascia libero di esprimersi nel suo essere uno “spirito libero” (povero!)…lei che così facendo gli fa rivivere i “traumi” che lo hanno portato a chiudere la sua storia precedente.

Ora, io non voglio necessariamente prendere le parti di F. in quanto donna, anzi, vi dirò, trovo il suo perseverare in una storia che parte con radici marce alquanto infantile (e non per la presenza di un figlio avuto da una relazione precedente, anzi! Spesso sono eventi come questi, così belli nel loro far raggiungere una tappa di vita in più come può essere il diventare padre, ma che purtroppo portano lo stesso al fallimento di una relazione, che fanno “innescare” dei cambiamenti autentici ad un certo punto)…ma mi viene più facile comprenderla: un po’ perché ci siamo passate tutte, alzi la mano chi non ha mai portato avanti una storia pur sapendo che non avrebbe potuto avere uno e un solo epilogo: una morte lenta, lunga, dolorosa e agonizzante. Eppure è sempre lì, in fondo alla nostra testa che sbatte al muro mentre recitiamo la parte della fedele compagna/fidanzata/mogliettina perfetta…eccola la speranza che lui cambierà! Arriverà sul destriero bianco e in calzamaglia blu cobalto, ci porterà nel castello di Eurodisney a dare da mangiare agli uccellini che si adageranno sulla ringhiera della nostra stanza patronale con vista sul bosco incantato.

Stop.

Fermatevi alla calzamaglia blu cobalto che già ci dovrebbe convincere ad andare da uno bravo. Ecco F., tu sei a quel punto lì della tua personalissima favola d’amore che, come in una parte del messaggio che tu stessa mi hai scritto, sai benissimo diventerà un horror Made in china. 

Lui è ancora prigioniero delle sue aspettative di ragazzetto figo che muta travestendosi da maschio alpha, ma tu F., tu! Tu hai una marcia in più; riesci in rari momenti di lucidità a vederlo per quello che è: un uomo che non riesce a renderti felice. E anche questo è un atto d’amore: verso noi stesse.

Ma non illuderti, non sei ancora pronta per chiudere definitivamente questa relazione è voltare pagina. Me ne accorgo e soprattutto te ne accorgi mentre, fra le lacrime, mi scrivi che durante i periodi di “mutismo” che intercorrono fra le vostre litigate e i riavvicinamenti, stai ore e ore a fissare il cellulare in attesa di un suo messaggio (tranquilla! Non sei sola a farlo! TUTTE lo facciamo!) mentre siete in un momento di intimità speri che ti guardi e ti dica che ti ama, ti ama ancora e forse più di prima, ma certamente più di quanto amasse la compagna precedente che comunque amerà sempre un po’ perché madre del figlio e allora tu? Sarai sempre l’eterna seconda?

No F., tu non sarai la seconda, ma nemmeno la prima. Sarai semplicemente F. ed io credo al tuo lui (giusto in questo!) quando ti dice che tu sarai unica nel tuo essere la donna che ora è al suo fianco.

Sei tu che hai bisogno di un po’ di consapevolezza in più da questo punto di vista e non sarà certo lui che riuscirà a dartela, perché nel suo voler perseguire uno stile di vita “libero” non riesce nemmeno a ritrovare se stesso. Forse tu non sei ancora pronta a chiudere questa storia, ma di certo sei pronta per iniziare un percorso di crescita e scoperta personale per te. Attraverserai momenti di alti e bassi, cadrai, ti alzerai, piangerai, riderai, insomma, farai quello che facciamo tutti e sono certa che arriverà il giorno che saprai cosa fare di questa storia. Io non sono in grado di dirti qual è il modo, se iniziare un percorso di analisi, o ampliare il tuo giro di conoscenze, trovarti un hobby, iniziare un percorso di meditazione… questo spetta a te scoprirlo! E nel cercare un modo per ritrovare te stessa, vedrai che inizierai un viaggio interiore straordinario.

Ma parti, non stare ferma.

Vola.

“…’Cause everybody knows

The thing she does to please

She’s just a little tease

See the way she walks

Hear the way she talks…”

Trad.:

Perché tutti sanno (è una donna fatale)

Le cose che fa per piacere (è una donna fatale)

È solo una piccola smorfiosa (è una donna fatale)

Guarda come cammina

Senti come parla

Diversa situazione, ma stessa fase di “stasi” per C., indipendente e così abituata a star da sola da respingere ogni tentativo di relazione che potrebbe evolversi in qualcosa di costruttivo.

Ribadisco, senza entrare nei particolari di chi scrive, e reiterando con forza il concetto che per risolvere i nostri vissuti interiori esistono figure preparate e molto più congeniali di me, e qui io vi offro solo il mio parere onesto e “interessato”: nel senso di solidale nei confronti di donne che non si arrendono nonostante gli sbagli, nonostante i dolori, nonostante i “NO” e le troppe porte chiuse in faccia. Come una vostra pari, insomma.

Mia cara C., è evidente dalle tue stesse parole (“…fuggo dai mostri del mio passato che hanno inaridito la parte più fresca di me, la stessa che si risveglia quando c’è l’amore…”) che tu hai bisogno di fare i conti con un passato ingombrante che troppe volte ha influito sulle tue scelte. Ne sei consapevole e sai benissimo che la risposta è dentro di te: chiudi il cerchio delle sofferenze passate, apri un varco per uscirne fuori: quella freschezza che ricerchi nell’amore ha bisogno di una crepa da cui filtrare, questa armatura che porti è ormai troppo pesante per proteggerti l’anima; solo facendole percepire aria nuova l’aiuterai a rigenerarsi. 

Sei molto più forte di questa armatura che ti sei costruita C., anche perché te la sei creata tu partendo dai tuoi stessi punti di forza: una carriera sfavillante, la soddisfazione di avercela fatta in un ambiente prettamente maschilista… però ora queste “colonne d’Ercole”, seppur fondamentali, non bastano più. Non saranno solo queste basi  a farti vincere la tua personalissima lotta con la vita di tutti i giorni, ma la tua voglia di riuscire a ritrovare il sorriso in un’emozione condivisa, che nascerà spontanea, da uno stato di benessere improvviso che non deriverà da un contratto straordinario ottenuto con un’abile strategia di marketing, ma solo da una ventata di aria fresca sul tuo cuore.

Perché sì C., lo hai ancora un cuore (questo per rispondere alla tua domanda rivoltami nella mail) e non solo per i tuoi infiniti atti di beneficenza (quella è generosità e senso civile) ma perché io lo sento battere dentro le tue parole, così dense e cariche di un immenso amore per la vita e tutte le sue sfumature; sarà per il lavoro che faccio, ma ho imparato a leggere fra le righe…e raramente mi sono sbagliata. Questo cuore batte e ha voglia di correre.

“… sono diventata questa, senza neanche accorgermene”

Ecco.

Tutte diventiamo le donne che siamo senza accorgercene, spesso non riusciamo completamente a diventare le donne che vorremmo essere, ma quello è più che normale, è la vita che ti impone dei bruschi cambi di rotta e ti pone di fronte a delle scelte che ti cambiano radicalmente. Pazienza, o forse no! Fortuna! A volte questi imprevisti ti migliorano o comunque ti danno un po’ di coraggio in più che rinsalda un modo di essere.

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Eppure la cosa straordinaria è che le donne vanno avanti sempre. Ho conosciuto pochissime donne che hanno una visione della vita e di quello che sarà rivolto al passato. La maggior parte guarda con fiducia nella direzione del futuro, anche se magari in questo momento non riesce ad uscire da una situazione sentimentale difficile (vedi F.) o se non riesce a lasciarsi andare (vedi C.) e ne parla con la consapevolezza che contraddistingue le donne intelligenti che cercano di mettersi in discussione. Certo, l’incognita del tempo necessario a concretizzare determinate consapevolezze non ci è dato saperlo, ma i presupposti sono buoni.

Guardarsi dentro, spaventarsi di quello che si prova, temere di non essere capite e comunque sfondare il muro della paura di non essere abbastanza è l’atto di forza più bello che una donna possa regalarsi.

Non arrendiamoci di fronte ad uno stronzo che soppesa i nostri difetti per non rivelare i suoi, non smettiamo di combattere per lenire le ferite del passato che tornano, ma curiamole amandoci di più, non scappando, ridiamo dei nostri difetti, che l’ironia è un‘arma più forte del sentirsi inferiori e parliamo fra noi di quello che siamo e di quello che proviamo.

Possiamo essere molto di più di quello che ci fanno credere.

Anzi, vi dirò, possiamo essere molto più di quello che crediamo a volte noi stesse.  Usciamo, balliamo, viviamo e amiamo…affrontiamo tutto quello che viene e non facciamoci schiacciare dalla codardia altrui e dalla nostra.

Ogni atto di coraggio ha il suo prezzo, anche riconoscere i propri limiti e i propri fallimenti…ma amiche, vi svelo un segreto: 

Se ne esce vive. 

The FAm 

#mangiascriviama

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